chi siamo

Alma Sideris

Alma Sideris è un progetto solista di Gustavo Pasini creato nel corso del 2009.

Nel 2010, per la realizzazione del nuovo lavoro; Castelli in aria, hanno collaborato numerosi ospiti:

Alberto Ragozza - voce

Michele savoldi - voce

Eleonora Gasparini - voce

Veronica Gasparini - voce

Elvira Ciochetto - voce

Gianluca Avanzati - basso e chitarra

Giampietro Maccabiani - chitarra

Roberto Fenaroli - basso

Anna Paderni - flauto

Flavio Corvi - sax

Scuola di danza AR.CO per un videoclip

Paula Kat per il racconto introduttivo

Daniela Nasoni - la copertina del cd

Castelli in aria - Racconto

Castelli in aria

Siamo figli delle lacrime.

Non è vero, mi dite voi?

Provate un po’ a riflettere su quale sia quell’unico, inconfutabile momento che, senza

alcuna distinzione di sesso, razza o religione, ci unisce tutti alla nascita; e vi accorgerete

che altro non è che il primo, lacerante, liberatorio pianto, il primo vagito, il primo segno che

siamo vivi, l’attimo nel quale diventiamo un’entità autonoma, catapultata in un mondo da

subito ostile, duro, difficile.

Non ho mai pensato che fosse solo un caso “tecnico” che si nasca piangendo: per far

entrare aria nei polmoni si poteva anche farci ridere, non credete? Invece no, è come se, a

livello subliminare, inconsciamente, ci venisse da subito spiegato che quel pianto sarebbe

in seguito stato un nostro compagno inseparabile per tutta la durata della nostra vita, un

pianto spesso dell’anima, un pianto del cuore.

Perché il pianto dell’animo è un po’ il nostro destino, perché nulla è facile, perché niente è

mai come lo si sarebbe desiderato.

Troppe volte ripetiamo a noi stessi che l’indomani sarà sicuramente migliore, che la vita

non può sempre e solo essere una sofferenza; e tuttavia siamo perfettamente consci che

ogni nostro desiderio, ogni sforzo che facciamo per ottenere quella parte di felicità che ci

spetta potrà essere annientato in un soffio, ed il nostro essere anime tremanti non è altro

che l’attesa di quei momenti di disillusione.

Sono i nostri castelli in aria, i nostri sogni, troppo fragili, troppo impotenti; sono quello in cui

noi crediamo, e che ci ostiniamo a difendere, pur contro ogni evidenza e ogni realtà.

E’ il nostro cuore  che lotta con la parte razionale che è in ognuno di noi, e da una lotta

non può scaturirne che dolore.

Ma, nonostante tutta questa sofferenza, i nostri castelli in aria restano lì, a ricordarci che è

bello credere, ad aiutarci a mantenere viva la fiamma delle nostre passioni, perché, se da

un lato il fuoco distrugge, dall’altro può portare a una rinascita, ad una nuova vita.

Pertanto piangi, bambino, piangi; che questo tuo pianto possa essere insieme fede e

speranza, rabbia e dolore, anima e ragione, il giusto cemento per non far crollare mai il tuo

castello.

Paula Kat